| Juventus-Catania - Le pagelle |
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| Scritto da Marchese A. | |
| giovedì 25 settembre 2008 | |
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Sardo 6: Molto meglio che contro l’Atalanta. Sbaglia meno e spinge di più ma soffre troppo Giovinco che spesso gli nasconde la palla come fosse un illusionista. Silvestre 6,5: Lotta contro Del Piero che è costretto a partire da lontano. Il centrale rossazzurro se lo perde un paio di volte ma alla lunga vince la battaglia. Terlizzi 6: Qualche sbavatura di troppo e colpevolmente in ritardo su Amauri in occasione del gol juventino. Raggiunge la sufficienza per il sangue freddo dimostrato nel finale. Silvestri 6: Dove non arriva con la tecnica ci arriva con l’esperienza. Non fa trasparire la difficoltà di giocare fuori ruolo. Biagianti 7: Altra buona prova del centrocampista toscano che cresce di partita in partita. Chiunque voglia passare lì in mezzo deve fare i conti con lui. Tedesco 7: Corre e lotta come sempre dando respiro alla manovra. Buoni gli inserimenti senza palla a dar manforte a Morimoto. Splendido l’assist per Plasmati. Ledesma 7,5: Ha in mano le chiavi del gioco rossazzurro. Tocca decine e decine di palloni. Magari ne perde qualcuno, ma quelli che riesce a distribuire sono perle di saggezza. Izco 7: L’argentino ci mette l’anima e prova qualche buona sortita sull’out di destra mettendo in mostra anche un discreto miglioramento nella tecnica individuale. Llama 6,5: Identico discorso fatto per Izco. Alla lunga potrebbe rivelarsi un ottimo elemento. Non meritava la sostituzione, ma l’evolversi della gara ne ha costretto l’uscita. Morimoto 6: Troppo isolato nel primo tempo, prova a sgomitare tra Chiellini e Legrottaglie che di certo teneri non sono. Con l’ingresso di Plasmati combina qualcosa in più ma non lascia un’effettiva impronta. Plasmati 7: Due partite due gol e contro Inter e Juventus. Il lavoro dell’attaccante è questo e Gianvito sembra avere un fiuto particolare che gli schemi di Zenga stimolano al punto giusto. Martinez n.g: Troppo poco in campo, ma da segnalare la reazione alla sostituzione. Decisamente fuori luogo. Va bene la rabbia ma prima di tutto c’è il risultato.
Baiocco n.g. All. Zenga 8: Rischia tanto, ma ormai per lui è un’abitudine. Ha il grosso merito non solo di indovinare formazione e sostituzioni, ma di aver creato un gruppo solido e pronto al sacrificio per il bene comune. Arbitro Pierpaoli 6: Non sbaglia molto, ma spezzetta troppo il gioco fischiando falli a volte veniali. Giusti i cartellini. |
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