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Arriva a Catania dopo i festeggiamenti per la storica promozione in
A. Tra gli obiettivi di quel calciomercato c’è un tassello che funga da
baluardo della difesa, è lui: Lorenzo Stovini. Col Catania firma un
triennale e nel pur disastrosa stagione che trascorre quell’anno la
retroguardia rossazzurra, oltre 50 goals subiti, lui ne esce comunque
“pulito”, condottiero senza macchia. Gioca nel ruolo di centrale,
predilige l’interno sinistra ma si adatta bene i qualunque dei due
ruoli. Difesa a tre, a quattro od a cinque non fa differenza, è lui a
farla quando viene schierato da titolare.
Molto
accorto, sempre concentrato in campo. Spetta a lui il compito di
marcare gli attaccanti più veloci ed arcigni, seguendoli ed
anticipandoli fino alla metà del centrocampo. Sicuro coi piedi, dotato
di un buon stacco di testa che lo rende pericoloso anche nei calci
piazzati in area avversaria, è il cosiddetto leader della difesa,
quello che detta i tempi della difesa e spesso aziona il meccanismo
della manovra in mediana, dettando il primo passaggio nelle ripartenze.
Ha
sempre cercato “posto” vicino casa, la sua Firenze, ed nel mercato
scorso era con un piede verso Livorno. Trasferimento rientrato, fiducia
rinnovata con la società e col nuovo tecnico, Baldini che, accantonata
qualche incomprensione passata (ai tempi di Lecce), lo schiera titolare
sin dalle prime giornate.
Grande stagione, in attesa di avere rinnovato il contratto.
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