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Apr

Le Pagelle di Catania - Lecce (1 – 2)

Scritto da Sebastiano Alemanni on 12 Aprile 2012.

Carrizo 4
Offre come sempre la sua consueta sicurezza tra i pali rendendosi particolarmente vivo in ogni conclusione ospite,poche a dire il vero,graziato pure dai pali,uno per tempo. Riesce ad intuire ed intercettare col pensiero il rigore calciato malamente da Di Michele,facendo esplodere il Massimino. Ma la pazzia nel finale di gara non è imputabile a nessuno,se non a lui stesso che perde la testa e dopo essere stato già ammonito per proteste in seguito al pari salentino per un presunto fuorigioco,perde del tutto la testa,facendosi ammonire per la seconda volta e quindi espellere per aver applaudito in faccia al direttore di gara,raggiungendo anzitempo gli spogliatoi. Pazzoide.


Motta 5,5
Meno concreto e vivace del solito,anche se non commette sbavature gravi. Si vede meno nelle galoppate in avanti per garantire più copertura visti gli assalti dalle sue parti a turno di Muriel e Di Michele,e in quelle poche volte i cross sono completamente sbagliati. Impreciso.

Bellusci 6,5
Attentissimo,preciso e puntuale negli interventi e negli anticipi soprattutto su Muriel,dove dalle sue parti difficilmente passa l’astro nascente colombiano. Sbaglia clamorosamente su corner il possibile 2 a 0 che poteva chiudere la pratica,dove a porta praticamente vuota la sua conclusione sbatte sulla traversa finendo fuori. Nel finale purtroppo è costretto ad uscire per via di qualche problemino muscolare,e il Catania dietro affonda. Il migliore dietro. Sempre essenziale.

(Llama 5)
Purtroppo i maggiori pericoli e guarda caso i 2 gol arrivano proprio dalle sue parti,perché pensa a quel punto della gara più che a contenere gli attacchi,a gettarsi scriteriatamente in avanti con percussioni personali non sempre a scopi utili. Passo indietro anche se non per colpe sue,vista l’insolita posizione che è costretto ad occupare e che non è proprio nella sua indole il difendere.

Legrottaglie 5,5
Questa è una di quelle gare in cui verrà ricordata qualche sua incertezza e battuta a vuoto,anche se comanda con autorevolezza la retroguardia con la sua consueta classe e calma pacifica,questo per dimostrarne che anche lui è umano. Ad ogni palla aerea pericolosa in area avversaria su palle inattive ce quasi sempre il suo zampino,o meglio la tua testa ad infastidire gli avversari. Purtroppo però il blackout finale condanna pure lui. Scombussolato.

Marchese 6
Tiene a bada Cuadrado con una facilità impressionante e rispetto al suo compagno di fascia opposta,si fa vedere più spesso e si rende pure particolarmente pericoloso. Fisicamente è insormontabile e vince tutti i contrasti. Corre che è un piacere dalle sue parti. Involontario il suo mani in area che decreta il rigore poi sbagliato dall’attaccante leccese. Nel finale spostato centrale per via dell’uscita di Bellusci per infortunio,subisce il marasma generale e anche lui si fa infilare nella pazzia finale. Combattente.

Izco 5,5
La consueta corsa e sacrificio non mancano di certo,ma stavolta il capitano rossazzurro sbaglia più del dovuto,e si vede sin da subito nonostante qualche sua pericolosa percussione che non è in palla. Lotta come il resto della squadra garantendo quel fiato e quella grinta fino all’ultimo. Stakanovista,nonostante tutto…

Lodi 6
L’anno scorso fu assoluto protagonista contro i leccesi realizzando una strepitosa doppietta di calci da fermo,le prime in rossazzurro che misero in ginocchio i salentini. Stavolta parte piano con un primo tempo abulico e quasi inesistente,dove perdendo la grinta di Almiron gli viene a mancare uno dei pilastri e punti di riferimento per far ripartire l’azione. Secondo tempo in crescita e più in palla,dove detta i passaggi e i fraseggi in fase offensiva. Conclude da ultimo uomo inventandosi portiere nei minuti finali in seguito alla sciocchezza di Carrizo. Fa quello che può quando riceve la sua prima conclusione tra i pali che gli sfugge dalle mani e consente a Di Michele di ribattere e ribaltare così facendo il match in pochissimi minuti. Impaurito.

Almiron SV
Esce anzi tempo prima della mezzora dal terreno di gioco,per via dei suoi soliti acciacchi che ultimamente lo tartassano e non lo lasciano in pace. Lotta ad ogni pallone,ma la gamba e quella che è. Sfortunato.

(Seymour 6)
Il ragazzo si mette al servizio della squadra giocando una buona ora a discreti livelli,subentrando all’acciaccato compagno. Le sue caratteristiche consentono al Catania di tamponare e talvolta pure ripartire. Si inserisce ma non sempre con ottimissimi risultati. Muscolare e intraprendente.

Barrientos 6,5
Lampi e sprazzi di giocate di sopraffino. Rende meno in fascia,ma quando si accentra son dolori per gli avversari,con le sue geometrie rende sempre pericolosissime le sue giocate mai banali e di classe,deliziando i palati fini del calcio. Il secondo tempo comunque è tutto suo ed inizia il suo show salendo in cattedra. Esemplare la sua conclusione nel vantaggio rossazzurro,quando la sua magia si stampa sulla traversa,permettendo nella ribattuta a Bergessio di realizzare il vantaggio momentaneo. Garantisce pure copertura e non è cosa da poco per uno dei suoi livelli,ciò significa che è pure umile al sacrificio. Bentornato Tury Potter.

Bergessio 6
Parte subito forte e con il suo dinamismo si rende particolarmente attivo e pericoloso dalle parti del talvolta insuperabile Benassi,che compie pure grandi interventi. Lotta talvolta da solo nella stretta morsa dei difensori centrali e non demorde mai. Da profondità alla squadra e cerca insistentemente la porta,anche con assist non sempre precisissimi. Realizza un facilissimo gol sulla ribattuta in seguito alla perla del Pitu ad inizio ripresa. Rapinatore.

Gomez 6
Si accende ad intermittenza,ma quando lo fa con i suoi spunti ubriacanti mette a soqquadro e in apprensione non soltanto l’intera fascia di sua competenza,ma anche la retroguardia ospite. Se solo l’avesse fatto per gran parte del match a quest’ora staremmo possibilmente parlando d’altro. Esce ancora una volta sfinito e comunque applaudito. Imprevedibile.

(Catellani SV)
Sostituisce nel finale l’inesauribile Papu,ma a parte qualche ripartenza e spunto personale non serve per potergli dare un giudizio concreto.

All.Montella 6
Aveva stravinto la gara sotto tutti i punti di vista,pressing a tutto campo e occasioni da rete fallite a più non posso,ma purtroppo la sfortuna e la pazzia dell’estremo numero uno,lo hanno scippato di 3 punti che avrebbero impreziosito ulteriormente la fantastica scalata e rincorsa all’Europa della sua band. L’unica pecca o rimprovero che dir si voglia,potrebbe essere fatto solo per l’ultima azzardosa sostituzione,quando al posto dell’offensivissimo Llama sulla corsia di sinistra,poteva essere schierato il più prudente Capuano,subentrato al claudicante Bellusci,per contenerne le offensive leccesi,ma con i se e con i ma non si è mai andato da nessuna parte,per cui facciamo fede ahime del risultato finale non propriamente favorevole ed archiviamo una volta per tutte questa seconda battuta d’arresto degli etnei. Nonostante ciò il campionato dei suoi rimane pur sempre di primissimo livello,ed una semplice sconfitta arrivata per di più in questo modo,non scalfisce e non oscura minimamente la bravura di questo tecnico che anche se ha ancora tanto da imparare,la carriera e il futuro sono certamente dalla sua parte,forieri di grandi soddisfazioni e successi futuri. Adesso il sogno Europa League sembra definitivamente svanito,chissà forse meglio così senza fare troppi voli pindarici. Ok le compagini e le corazzate con cui dovevano in caso giocarsela i rossazzurri erano e sono di un’altra categoria,ma almeno si poteva dibattere e sognare fino alle fine,ponendosi un obiettivo. Invece,in questo modo ci toccherà solamente farci divertire a noi tifosi con partite e scampagnate di fine campionato,ma lo spettacolo siamo certi non mancherà di certo. Comunque sia questi ragazzi vanno semplicemente applauditi di volta in volta,e l’applauso più grande va sempre all’aeroplanino artefice di questo fantastico progetto. Let’s go Montella let’s go!!!