Le pagelle di Catania-Lazio
Andujar 4: E’ vero che subisce tre gol da distanza molto ravvicinata, ma è anche vero che non sembra mai sicuro in tutto ciò che fa non dando mai quel senso di sicurezza che un portiere deve dare.
Alvarez 5: Ci mette il solito impegno e la solita foga ma, pur non essendo il peggiore del reparto, si perde man mano che la partita prosegue.
Silvestre 4,5: Per il leader della difesa prendere quattro gol non può che far ricadere parecchie colpe su di sé. Gestisce male e lascia sempre qualche buco.
Terlizzi 4: Dorme per tutta la partita mettendoci poco impegno e scarsa reattività come dimostrato in occasione del gol di Mauri.
Capuano 4: Rientra da titolare ma non convince per nulla. Sempre in ritardo su Zarate che lo salta con estrema facilità. Si perde più volte e mai lo si vede oltre la linea di centrocampo.
Carboni 6,5: Nel marasma generale è l’unico che ci mette impegno e voglia di lottare. Un esempio per tutti.
Lodi 4: Lento e impacciato. Sbaglia tantissimi appoggi e non riesce nemmeno a coprire a dovere la sua zona. Pessima prestazione.
(53' Ledesma) 4: Mai in partita. Se possibile, rallenta ancor di più la manovra rossazzurra.
Schelotto 4,5: Benchè realizzi il gol del momentaneo pareggio, non è mai pericoloso e troppo spesso perde palla nel tentare l’uno contro uno con irritante egoismo.
(79' Morimoto) n.g.
Ricchiuti 5: Tenta invano di dare un briciolo di inventiva all’azione rossazzurra, ma anche lui non brilla se non in rarissimi casi.
(70' Gomez) 4: Dovrebbe dare l’accelerata giusta invece non lo vedi mai.
Bergessio 6: Ci mette tanto impegno e spirito di sacrificio, cosa sconosciuta oggi ai suoi compagni di squadra.
Maxi Lopez 5: Prova a fare ciò che gli riesce meglio ovvero reparto da solo. Non è la giornata giusta nemmeno per quello.
All. Simeone 3: Sbaglia tutto. Dall’approccio alla gara, alle motivazioni, ai cambi. Si sbrighi a fare i punti che mancano alla salvezza. Un consiglio spassionato: rivaluti meglio i propri pupilli.
Arbitro Rizzoli 4,5: Molto discutibile la direzione di gara che non ha né testa né coda. Troppi errori e tutti in situazioni di facile lettura. Pacchiano poi l’errore sul gol di Mauri che spacca la partita in due.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
