05
Mag

Roma-Catania: sfida fra due squadre in affanno

Scritto da Dario Milazzo on 05 Maggio 2012.

catania-romaDue squadre in affanno, o meglio in affanno congiunturale. Perdita dell’”Europa” per i giallorossi dopo una stagione giocata fra alti e bassi, perdita dell’ottavo posto per il Catania dopo una stagione giocata egregiamente e conclusasi in ogni caso col record di punti in serie A.

La sfida Roma-Catania peraltro è una sfida molto sentita: dopo la stagione 2006-07, nella quale i “lupi” sconfissero i catanesi per 7-0, fra le due tifoserie si è creata una sorta di rivalità, talvolta sfociata anche in episodi di violenza.

Andando ai precedenti in serie A, lo score per i rossazzurri è decisamente negativo. Su 29 match disputati ben 14 sono stai vinti dai giallorossi, 11 pareggi e solo 4 vittorie, tutte al Cibali, per i catanesi. Terribili le statistiche concernenti i match disputati all’ “Olimpico”: 12 vittorie, due pareggi, 48 reti subite e 14 reti fatte. 5 sconfitte su 5 incontri e 18 reti subite negli incontri disputati all’ “Olimpico” nell’ “era” Pulvirenti.

Andando al presente, la Roma odierna è una squadra composta da buoni giocatori, giovani e non, che però non è riuscita a trovare una forma stabile. Da Osvaldo a Lamela, da Bojan a Borini, la Roma è un team molto variegato e che ad ogni occasione presenta uno schema ed una formazione diversa. Se Totti è il leader dello spogliatoio, in campo i giallorossi non hanno un vero e proprio leader: Totti ha la sua età, Borini è troppo giovane, Osvaldo non è un fenomeno e, invece, Daniele De Rossi, forse non è stato valorizzato da mister Luis Enrique che lo ha spesso schierato in posizione arretrata. Bisogna, infine, ricordare che per un qualsiasi allenatore il passaggio dal Barcellona B ad una squadra come la Roma è sicuramente un passaggio difficile. Lo scopo del Barcellona B è quello di valorizzare i giovani, tanto è vero che con Luis Enrique il team cadetto avrebbe dovuto disputare i play off per salire nella Liga ma non li ha disputati perché il team blaugrana non può giocare nel medesimo campionato del team “gemello”, ovvero il team di Xavi e Messi. Allenare la Roma, significa, invece, accumulare stress e significa anche dover cercare di competere ogni anno con team, quali Milan o Juve, che in realtà sono di ben altra caratura.

Dopo avere assolto il tecnico romanista, quindi, vi è da dire che lo spagnolo dovrebbe schierare stasera un 4-3-1-2 con Lobont tra i pali, Kjaer, Taddei, Heinze e Josè Angel in difesa, al centrocampo, invece, Marquinho, De Rossi e Pjanic, e, infine, Totti trequartista al sostegno di Osvaldo e Borini.


blog comments powered by Disqus