Catania, ritrovarsi a Roma
Quattro gol e tante emozioni. Il Catania rialza la testa dopo le recenti esitazioni e va a strappare con merito un pareggio esterno all'Olimpico. La gara contro la Roma è proprio come la si immaginava: giocata a viso aperto da entrambe le parti, ricca di occasioni da rete e molto viva anche dal punto agonistico tra due formazioni che per tradizione non si amano.

Una tradizione che aiuta i rossazzurri a trovare gli stimoli che nelle ultime settimane erano mancati. Montella ci tiene a fare bella figura contro la sua ex squadra e ci tengono pure i rossazzurri, che quando trovano rivali disposti ad attaccare senza troppe remore sono sempre pronti a replicare a tono.
La Roma di Luis Enrique è proprio così. Una squadra offensiva, probabilmente anche troppo, tanto da correre costantemente il rischio di sbilanciarsi. I giallorossi potrebbero passare dopo soli 9 minuti, quando Carrizo manca una presa alta non impossibile e in caduta anticipa nettamente Borini. L'incerto Peruzzo decreta il rigore, che Totti, alla partita numero 500 in campionato con la maglia capitolina, si fa parare dal portiere argentino mandando poi alle stelle la comoda respinta.
Scampato il pericolo, il Catania evita di rintanarsi nella propria metà campo andando a impegnare Lobont con un sinistro dalla distanza di Lodi. Le emozioni si susseguono: Carrizo respinge di piede una conclusione di Totti, Lobont salva su un destro ravvicinato di Legrottaglie sugli sviluppi di un angolo, poi i due portieri mandano in corner le conclusioni di Gomez da una parte e Gago dall'altra.
Dopo aver resistito in modo casuale per 45', lo 0-0 crolla nella ripresa. Al 7' Totti riesce a riscattarsi battendo Carrizo con un preciso sinistro dal limite. Il Catania c'è e reagisce subito. E' Barrientos a salire in cattedra propiziando le due reti che ribaltano il punteggio.
Il Pitu prima salta Heinze in area guadagnandosi un penalty che Lodi trasforma con freddezza e poi va via a due avversari sulla linea di fondo conquistando una punizione che gli etnei sfruttano con intelligenza: Lodi, invece di calciare nel mucchio, serve al limite l'accorrente Marchese, che tutto solo folgora Lobont con un violento sinistro.
La Roma accusa il colpo e il Catania potrebbe triplicare (testa alta di Motta). L'incontro s'innervosisce, i falli e i cartellini si moltiplicano (incluso un giallo ingiusto al diffidato Lodi per un fallo commesso da Almiron, innervositosi per una manovra sviluppata dai padroni di casa con Bergessio a terra). Il 2-2 lo firma ancora Totti, che sfrutta un affondo di Pjanic sulla sinistra girando in rete l'assist del bosniaco.
Il Catania accusa la fatica e nel finale i giallorossi premono alla ricerca del terzo gol, ma Carrizo si oppone bene ai tiri ravvicinati di Bojan, Pjanic e Lamela salvando il risultato. Dopo 5' di recupero, arriva il fischio finale di Peruzzo proprio quando il nuovo entrato Catellani è pronto a involarsi solo verso Lobont, ma rammaricarsi è inutile: il guardalinee aveva già alzato la bandierina.
(foto Galtieri)
| < Prec. | Succ. > |
|---|
