Lo Monaco: "Wellington il 'nuovo Martinho'.
Il mercato ha chiuso ufficialmente i battenti ieri alle ore 19 adesso la parola passa al campo. Tra le società che si sono maggiormente rinforzate in serie A spicca il Catania che ha messo a segno ben cinque colpi: il terzino Marco Motta dalla Juventus, l'attaccante Ebagua dal Torino, il portiere Juan Carrizo dalla Lazio, il centrocampista Felipe Seymour dal Genoa e, infine, il difensore brasiliano Wellington dall'Uberada. Itasportpress.it ha raggiunto in esclusiva l'ad del Catania, Pietro Lo Monaco, per fare il punto sul mercato rossoazzurro a 24 ore dal “gong”.
Direttore, le chiedo un giudizio a 360 gradi sul mercato in entrata condotto dal Catania.
“Il Catania si è mosso bene adesso sarà il campo a dire se il nostro operato sarà confortato dai risultati”.
Mi dà un giudizio sui singoli giocatori che ha preso il Catania?
“Vi dò un giudizio globale. Ebagua e Seymour sono giovani di belle speranze e se li abbiamo presi evidentemente puntiamo su di loro e sulle loro qualità. Carrizo e Motta, invece, sono giocatori d'esperienza che daranno il loro prezioso contributo alla causa. Vedrete”.
E sul giovane difensore classe'88, Wellington, cosa ci dice?
“Si tratta di un terzino sinistro capace di involarsi su tutta la fascia. E' un mancino puro, l'ho preso perché secondo me sarà 'il nuovo Martinho'. Come stile di gioco me lo ricorda molto ”.
Un'ultima domanda sul mercato in uscita. Come mai avete ceduto Alvarez con la formula del prestito temporaneo?Solitamente il Catania monetizza dalle cessioni...
“In questo caso è stato proprio il "signor" Alvarez a chiederci di essere ceduto. Ha dimostrato scarsa intelligenza, almeno fuori dal campo, dato che ha preferito lasciare Catania per accasarsi al Real Saragozza, fanalino di coda nella Liga spagnola e in amministrazione controllata perché sommersa dai debiti”.
Quindi, quando rientrerà dal prestito, è destinato a partire?
“No questo no. Magari si ravvede e dopo questa esperienza a Saragozza si renderà conto di aver sbagliato scelta. Comunque per noi vale il solito motto: acqua davanti e vento di dietro, chi vuole restare bene chi vuole andare via amen”.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
