| La Cittą Catanese |
|
|
|
| Scritto da Redazione | ||
| Thursday 13 March 2008 | ||
Il 15 luglio 1860 entrano a Catania le prime truppe garibaldine e l'anno successivo, il 18 febbraio, l'VIII legislatura del Regno d'Italia vede sugli scanni della Camera anche i primi deputati catanesi. E' anche l'anno del primo censimento. Al 31 dicembre i catanesi sono 68.810. Il ventennio che va dal 1861 al 1881 segna una vera rivoluzione nell'urbanistica catanesee la città assumerà il volto non molto dissimile da quello odierno. In piazza del Duomo viene costruito (1861) il traforo della Pescheria e vengono sistemati gli argini dell'Amenano, la cui fontana verrà completata tre anni dopo. Lo spirito combattivo dei catanesi riemerge nel 1862.
O Roma o morte . Una frase che fa parte oramai della storia nazionale. La pronuncia il 18 agosto 1862, appena giunto a Catania alla testa delle sue camicie rosse, Giuseppe Garibaldi dal balcone del circolo degli operai, allora ubicato ai Quattro Canti. Nel 1863 iniziano i lavori per la costruzione del cimitero, nella zona della Zia Lisa, in un terreno messo a disposizione dalle suore dell'adiacente convento di Santa Chiara e nel 1865 viene inaugurato il nuovo giardino pubblico, la Villa Bellini. Sorge su un terreno donato dalla famiglia Biscari e da Mariannina Moncada. Scalpore susciterà l'enorme spesa sostenuta per la sua realizzazione: 106.473 lire. Tutta la cittadinanza interverrà al concerto inaugurale diretto dal maestro Martino Leone Frontini. Ormai è un susseguirsi di iniziative: nel 1866 viene inaugurata la linea ferroviaria Catania-Messina, nel 1872 inizia la costruzione del nuovo porto e l'anno dopo viene inaugurato con grande fasto, in piazza Cappellini, il Grande Albergo . Il 25 settembre 1873 l'adranita Giovanni Petronio Russo, in sella ad una "carrozza senza cavalli" percorre in discesa la via Garibaldi, gira intorno alla fontana dell'elefante e si ferma davanti alla prefettura, dove viene circondato da una folla attonita: è la prima automobile a percorrere le vie della città. Ingegnoso ma poco originale il suo costruttore: la battezza Trinacria . Nuovo censimento nel 1881. I catanesi sono ormai diventati 100.417 e ben 136 di essi scoprono un nuovo apparecchio che consente miracolosamente di dialogare a distanza: il telefono. Alla fine del 1882 si quadruplicheranno diventando 542 e Catania sarà la tredicesima città d'Italia per numero di abbonati. Sono gli ultimi anni dell'800, ma c'è il tempo per festeggiare (1886) "con sorbetti e sciampagna" il nuovo ponte sul Simeto a Primosole e per inondare di camelie piazza Carlo Alberto. Omaggio alla grande Sarah Bernhardt che presenta la sua La dame aux camelias il 12 gennaio 1889 al teatro Castagnola. Qualche anno dopo il teatro verrà distrutto da un incendio e mai più ricostruito. Ma la vera serata di gala è il 31 maggio 1890. La Norma di Vincenzo Bellini inaugura il Teatro Massimo, che Catania intitola al suo grande "cigno". Tre anni dopo un altro vernissage, meno sontuoso, che certamente non passerà alla storia ma che vale la pena di essere menzionato: quello dello studio dentistico della signorina Claudia Cottini. Fresca di laurea, è la prima donna medico della città. |
||



