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il Catania ha contrattualizzato il giovane attaccante Michele Paolucci, classe '86.
Il giocatore arriva a Catania in prestito con diritto di riscatto
della metà del cartellino in possesso dell'Udinese, l'altra appartiene
alla Juventus, società con la quale il giovane attaccante ha da poco
prolungato il contratto fino al 2013.
Il Direttore Lo Monaco aveva provato già nel corso dell'ultimo mercato di riparazione, Gennaio '08, a portarlo a Catania, via Udinese, ma la società friulana preferì dirottarlo a Bergamo, in maglia atalantina.
Il 2007/08 trascorre per lui senza sussulti, a Udine, con Marino, non
trova spazio, ridotto al ruolo di 5^ punta,
così di partite ne gioca solo 2 in campionato e 4 in Coppa Italia, una
delle quali proprio contro il Catania, nei quarti di finale.
Cresciuto nelle giovanili della Juventus, si fa strada a suon di reti, ben 27 in una sola stagione(22
in campionato, 4 nei play-off, con annesso titolo di capocannoniere),
portando la squadra alla conquista dello scudetto Primavera.
Ritenuto pronto per il salto nel professionismo, la stagione successiva, 2005/06, viene mandato ad Ascoli, annata esaltante, la prima in A, 32 presenze 6 reti.
Passato in Giugno (08) all'Udinese il ruolo di 5^ puntagli sta stretto,
chiede spazio, viene trasferito a Bergamo, dove però trova
l'ingombrante dualismo con Floccari, gioca di più, 9 gare, ma non è
quanto cerca.
Si definisce "Di testa me la cavo, punto più a svariare su tutto il fronte d'attacco un po' come fa Shevchenko", suo modello e fonte d'ispirazione.
A Catania il suo ruolo sarà, con buona probabilità, quello di alternativa ad entrambi i ruoli d'attacco,
che verranno assegnati a giocatori più esperti e di completa proprietà
rossazzurra; anche perché, qualora la società rossazzurra volesse
realmente puntare al pieno riscatto dell'attaccante, dovendo competere
con la Juventus, è bene punti a valorizzare il giocatore, ma senza
esagerare.
Viene definito: "Centravanti robusto, bravo di testa e dotato di un eccellente fiuto
del gol. Ai tempi in cui lo allenava, ad Ascoli, Nedo Sonetti ebbe a
dire di lui, dopo la doppietta del San Filippo contro il Messina:
"Paolucci e` da tener d`occhio, A soli 20 anni ha gia` segnato quattro
gol (ne segnerà in tutto 6, ndr)". Proprio in quella partita, finita
1-2 (seconda vittoria stagionale dell'Ascoli, era Gennaio) Paolucci
venne schierato come unica punta, e raccolse i complimenti persino della stampa: " il giovane Paolucci ha modo di far vedere tutti i suoi miglioramenti, mettendo in difficoltà da solo l’intera difesa messinese".
Sonetti ne era talmente entusiasta da preferirlo a Soncin,
relegato per lungo tempo in panchina, poi schierati come coppia
offensiva, scambiandosi vicendevolmente i ruoli di prima e seconda
punta.. Battute Genoa e Siena, anch'esse pretendenti agguerrite per
l'attaccante.
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