| Peppe Mascara, simbolo del Catania, emblema di Catania. Attaccante imprevedibile, velocità e fantasia le sue doti migliori. Nato a Caltagirone, nel 1979, il numero 10 rossazzurro comincia la sua carriera agonistica nelle giovanili del Comiso, la città in cui è cresciuto, per poi esordire nel CND, con il Ragusa. Dopo un girovagare in Campania, tra Battipagliese, Avellino e Salernitana, Peppe decide di tornare in Sicilia, tra le file del Palermo, in serie B. Con i rosanero Mascara segna 8 gol in 38 partite, ma le due stagioni alla Favorita sono condizionate da un brutto infortunio , che lo limitano parecchio. Dopo una brutta parentesi al Genoa, Mascara approda per la prima volta a Catania, grazie a Riccardo Gaucci che lo voleva fortemente. Nonostante la stagione negativa dei rossazzurri, Mascara riesce a mettersi in luce, segnando 13 gol e facendo innamorare con le sue giocate il pubblico del “Massimino”. Ma le tribolazioni legate all’addio dell’ex presidente rossazzurro, costringono Peppe a seguire il suo presidente a Perugia dove raggiunge i playoff, mettendo a segno soltanto 4 gol. Finalmente nel 2005, arriva la svolta della sua carriera. Pulvirenti, intenzionato a costruire una squadra per il salto di categoria, richiama Mascara a Catania, e lo mette agli ordini del nuovo allenatore Pasquale Marino. È l’anno più importante della carriera del calatino che, a suon di gol (14), trascina il Catania ad una promozione che mancava ormai da 22 anni. Da incorniciare prestazioni come quella a Rimini, dove con un fantastico tiro al volo regalò l’1-2 ai rossazzurri, nel big match col Mantova quando stese i biancorossi con la sua prima tripletta in serie B e a Milano, contro l’Inter, una rete da sigla televisiva. Ultime due stagioni tra alti e bassi. |