Marco Biagianti, appena 23enne, fiorentino, centrocampista centrale
acquistato a gennaio dalla Pro Vasto; tredici presenze, nessun goal
nella passata stagione in C2.
Nonostante i suoi 23 anni ed i suoi pochi trascorsi nel calcio
professionistico ha destato subito parecchio interesse tra gli
osservatori che hanno avuto modo di seguirlo in questo suo ultimo
campionato tra le fila biancorosse. Carattere e personalità da vendere
in mediana, caratteristiche che ne fanno un giovane di prospettiva, che
certo ha tanto da imparare ma anche tanto da dare a chi avrà la
pazienza di insegnargli.
È un giocatore abile in ogni fase della manovra in cui può essere
impegnata la linea del centrocampo, sa difendere, ha qualità di
interditore abbinate ad una buona visuale di gioco ed ad un acume
tattico che lo aiutano anche in cabina di regia. Tutto ciò condito da
sapiente palleggio e sangue freddo palla al piede.
A conquistare pubblico e giornalisti c’ha messo davvero poco, tanto da
essere presto definito “il perno fondamentale del gioco”. Eppure non
era iniziata bene la sua avventura col tecnico biancorosso Pierini,
nella stagione 2005/06, qualche panchina, utilizzo a fasi alterne, a
volte in regia a volte dietro le punte, con rendimenti poco costanti.
Poi la “consacrazione”.
Biagianti è frutto del vivaio della Fiorentina, dove milita ai tempi
della Florentia Viola, senza giocare. Il suo esordio da professionista
lo fa nel Fano a soli 19 anni, in C2, 30 presenze e nessuna rete, passa
quindi al Chieti in C1, 26 presenze ed una rete, infine l’approdo alla
Pro Vasto, con 32 presenze ed una rete nella prima stagione.
A Catania non è mai stato utilizzato da Marino due anni fa. Baldini lo
ha spesso provato in coppia con Edusei da centrale. Nonostante fosse
coperto da diversi giocatori, ha trovato grande spazio a Catania,
totalizzando 18 presenze. La rivelazione della stagione appena passata.
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