Serie A
Un bel Don...o Pasquale. PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro M   
Sunday 23 March 2008

atalanta_catania_0_0_22-03-08.jpgChe lo stadio di Bergamo fosse ultimamente favorevole ai rossazzurri, lo avevamo detto. Bisognava tornare indenni dalla trasferta lombarda e lo si è fatto. Non importava come. Così dopo nove sconfitte consecutive in campo avverso, i ragazzi di Baldini riescono nell’”impresa” di portare a casa un punto che serve senza ombra di dubbio a ridare morale e convinzione. Altra nota positiva è il non aver subito gol fuori casa per la prima volta in questo campionato.


Ed ancora, la ritrovata sicurezza di Polito semplicemente strepitoso nel neutralizzare il tiro dagli undici metri generosamente concesso dall’arbitro Stefanini seppur tratto in inganno dal primo assistente. Infine la buona prova complessiva soprattutto nel secondo tempo, che ha evidenziato un certo miglioramento nell’approccio alla gara. Intendiamoci nulla di eclatante, ma perlomeno qualcosina lo si è visto e confrontando le ultime prestazioni esterne, si puo’ sperare che la tendenza possa cambiare.

Inutile adesso star qui ad esaltarsi per il punto conquistato. La salvezza è ancora lontana e irta di pericoli, ma la base pare esserci. Finalmente abbiamo potuto apprezzare una squadra con buone idee e parvenza di schemi tattici diversi dagli ultimi messi in mostra. Certo i mezzi tecnici sono quelli che sono, ma dopo questo punto raccolto di certo il morale dei rossazzurri sarà di molto cresciuto il ché fa si che il prosieguo del campionato possa essere affrontato con maggior sicurezza e, senza dubbio, con maggiori certezze. Baldini prova la carta Mascara come terminale offensivo relegando Spinesi in panchina, lasciando sulle corsie laterali Colucci e Pià. L’obiettivo è quello di evitare i lanci lunghi e di giocare palla a terra confidando nelle doti tecniche dei tre. Centrocampo e difesa identici a quelli schierati contro il Siena.

Sin dalle prime battute di gioco, si capisce che il Catania non ha intenzione di proporsi più di tanto e che l’Atalanta non sta benissimo sia sotto l’aspetto atletico sia sotto quello tattico anche perché il fulcro del gioco nerazzurro Doni, è ben bloccato da Edusei così come entrambe le fasce dove sia Langella che Ferriera Pinto non riescono a superare i diretti avversari. Ne viene fuori una partita senza occasioni e bloccata fino al momento in cui Doni riceve palla dal limite e calcia verso la porta. Stovini in scivolata, tocca col gomito ma l’arbitro fa proseguire. Le proteste degli orobici, trovano conforto nell’assistente di linea che segnala il fallo da rigore. Doni contro Polito così come all’andata. L’epilogo è lo stesso. Polito para.

Dopo lo scampato pericolo, il Catania si riorganizza e al fischio della fine del primo tempo, quella del penalty sarà l’unica vera occasione per i padroni di casa eccezion fatta per una rovesciata di Floccari in piena area di rigore parata ancora da Polito ma con l’attaccante orobico in sospetta posizione di fuorigioco.

La ripresa scorre così come il primo tempo. Gli unici sussulti sono una volata di Ferriera Pinto verso la porta rossazzurri dopo un grave errore di Vargas, che l’esterno lombardo spreca malamente e le conclusione di Colucci (splendida parata di Coppola all’incrocio dei pali) e Spinesi (subentrato a Pià) di poco alta.Quando Stefanini pone fine alle ostilità, sembra quasi la fine di un incubo.

Adesso bisogna sfruttare al massimo il doppio impegno casalingo. Se non è un segno del destino questo…

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