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Ma non era rimasta solo la Juventus l’anti-Inter? Si potrebbe ...

"Sarà un derby spettacolare" PDF Stampa E-mail
Scritto da LaSicilia   
lunedì 13 ottobre 2008
"Sugli spalti sarà grande spettacolo, non ho il minimo dubbio". Sei giorni al derby Catania-Palermo: grande attesa per una partita che promette spettacolo, ma che è considerata ad alto rischio incidenti e per questo motivo Osservatorio e Casms hanno ordinato la chiusura del settore ospiti.

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, è sicuro: domenica al Massimino ci sarà spazio solo per una grande festa di sport. "Non potrebbe essere altrimenti anche perchè la partita è stata vietata ai palermitani - spiega l'ad rossazzurro ai microfoni di Sky Sport24 -, ci saranno solo i catanesi e dal punto di vista del folklore ci sarà grande spettacolo senza sgradite sorprese".

"L'augurio è che nel futuro si possa assistere ad un grande spettacolo con entrambe le tifoserie sugli spalti, magari anche con qualche sfottò, ma tutto nell'ambito della civiltà. Quanto successo a Sofia per la partita della Nazionale dimostra che la mamma degli imbecilli è sempre incinta, ci sono minoranze che vogliono far parlare di loro e gettare così discredito verso tutta la maggioranza, ma io non posso pensare che il popolo italiano venga rappresentato da quelle persone che sono andate in Bulgaria. A Catania, ormai da due anni, cerchiamo di solare i più facinorosi, spero si possa continuare su questa strada".

Non solo derby, Lo Monaco parla anche della crisi finanziaria mondiale e di come questa crisi può influire sul mercato di gennaio e sul calcio in generale. "Sicuramente influirà, abbiamo tutti il dovere di rivedere le cose, di spendere meglio, di ottimizzare al massimo le risorse e dare un indirizzo nuovo su costi più contenuti e alla portata delle tasche delle società, del resto è un momento di gravità assoluta e nessuno può permettersi di andare al di sopra delle righe".

Per il Catania cambierà poco, continuerà a muoversi nel mercato in cerca di talenti. "Una società piccola come la nostra ha il dovere di monitorare tutto il panorama calcistico, noi ci muoviamo seguendo le nostre risorse e guardando anche le categorie inferiori. Abbiamo ragazzi come Plasmati e Biagianti che vengono dalla C2, Izco che arriva dalla B argentina".

Poi c'è anche chi, come Michele Paolucci, non è di proprietà del Catania ma si sta rilanciando in rossazzurro. "Abbiamo un'intesa con l'Udinese che mi auguro si possa concretizzare al meglio, ma è una situazione da lasciare un po 'decantare perchè l'Udinese e la Juventus vorranno vedere fino a che punto questo ragazzo può esplodere. È una situazione ancora in itinere, vedremno nei prossimi mesi, ma il ragazzo sta facendop bene, si sta ponendo all'attenzione di tutti".

Lo Monaco preferisce sponsorizzare i talenti "di casa". "Sono felice che tre giocatori dell'Udinese siano in Nazionale, 4 se consideriamo anche Dossena che pochi mesi fa giocava con i friulani. Vedere un'apertura verso società non di primissimo livello è positivo. Vuol dire che possiamo anche noi coltivare la speranza che qualche nostro giocatore possa arrivare in azzurro, Biagianti, per esempio, è un centrocampista che si sta ponendo all'attenzione di tutti".

Nel Catania c'è un nazionale rumeno dal quale ci si aspettava tantissimo, lo aveva voluto Zenga che lo aveva allenato allo Steaua, ma Dica spazio in rossazzurro non ne ha trovato e in Romania si è lamentato della sua situazione. "Non è così - spiega Lo Monaco -, ha solo fatto delle considerazioni per il suo attuale momento di disagio. Nello Steauta era una stella di prima grandezza, non è abituato a stare in panchina, ma quando si cambia realtà e modo di vivere si può andare incontro ad altre problematiche. Noi abbiamo una rosa abbastanza ampia, c'è chi si adatta meglio al gruppo e in questo momento Dica non gioca, valuteremo la sua situazione, se vorrà andar via ne parleremo, come si dice morto un papa se ne fa un altro, non ci facciamo troppi problemi".

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