| Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate |
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| Scritto da Alessandro M | |
| sabato 03 maggio 2008 | |
Non
ce ne voglia il sommo Vate se si usurpa una delle sue più celeberrime frasi per
dare il titolo ad un articolo che presenta una stupida partita di calcio.Ma
per chi di calcio vive tanto stupida non è, e lo sa bene. Sa quale sia l’importanza
della sfida che domani vedrà in campo al “Massimino”, Catania e Reggina
valevole per la trentaseiesima giornata
del campionato di Serie A. Ed è proprio la Serie A che domani le due formazioni
si giocheranno. Una sorta di spareggio, di partita secca a eliminazione diretta
o quasi.
Catania e Reggina, due squadre meridionali partite con gli stessi obiettivi: centrare al più presto la salvezza. Destino vuole, che se la giochino a tre giornate dalla fine. Gli amaranto calabresi guardano i rossazzurri da un po’ più in giù, a due punti di distacco. Vorrebbero e proveranno ad acciuffare i rossazzurri e scavalcarli portandosi ad un passo dall’ennesima salvezza conquistata sul filo di lana.Sanno però che di fronte c’è il Catania e che, al di là delle dichiarazioni di circostanza del capitano reggino Cozza, avranno pane per i loro denti. Il Catania targato Zenga non è squadra da poter affrontare facilmente soprattutto in casa ( lo era anche prima a dire il vero ) e con due vittorie su due gare a disposizione per il tecnico milanese, i 90’ sul verde di Catania non saranno una passeggiata per gli uomini di Orlandi. Tutt’altro. Il Catania con la vittoria sui calabresi sarebbe virtualmente salvo (potrebbe esserlo aritmeticamente se si combinassero una serie di risultati) e ottenere la permanenza in Serie A davanti al proprio pubblico, con due giornate d’anticipo e poter avere la mente sgombra da brutti pensieri per giocarsi la storica qualificazione alla finale di Coppa Italia, sono già degli ottimi stimoli. Stimoli quasi insormontabili per chiunque dovesse o volesse mettere i bastoni tra le ruote tra i rossazzurri e la vittoria. Oltre a tutto ciò, ci sarà da considerare il fattore ambiente. Lo stadio sarà una bolgia stile Albinoleffe con le gradinate “vestite” di rossazzurro ed il pubblico pronto ad incitare la squadra per 90 e più minuti. Difficile per chiunque affrontare una gara in trasferta in queste condizioni o meglio, praticamente impossibile. Zenga avrà a disposizione finalmente tutto l’organico con l’unico dubbio Spinesi legato a problemi al ginocchio destro. La rifinitura toglierà qualsiasi dubbio. In fermento ci sono Martinez e soprattutto Morimoto che ha buone chance di giocare dal primo minuto essendo l’unico vero sostituto di ruolo dell’attaccante pisano. Il resto della formazione, sarà identica a quella della sfortunata trasferta di Udine con la variante Colucci che potrebbe prendere il posto di Izco per dare alla fase offensiva quella profondità in più che proprio ad Udine è mancata. L’arbitro di questa delicatissima gara sarà Gianluca Rocchi fresco di nomina ad arbitro internazionale. Forza ragazzi ancora uno sforzo e sarà ancora Serie A.
Stagione 2006/07
Catania-Reggina 1-4
Andata
Reggina Catania 3-1
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Non
ce ne voglia il sommo Vate se si usurpa una delle sue più celeberrime frasi per
dare il titolo ad un articolo che presenta una stupida partita di calcio.Ma
per chi di calcio vive tanto stupida non è, e lo sa bene. Sa quale sia l’importanza
della sfida che domani vedrà in campo al “Massimino”, Catania e Reggina
valevole per la trentaseiesima