| Juventus-Catania:Ora o mai pių |
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| Scritto da Alessandro M | |
| sabato 10 maggio 2008 | |
Juventus - Catania. Il Prepartita 180’
minuti separano il Catania dalla fine di questo estenuante campionato. 180’ che
volente o nolente, stabiliranno se i rossazzurri potranno disputare, per il
terzo anno consecutivo, il massimo campionato nazionale.Serve
un’impresa. Anzi forse due. Si potrebbero fare tante tabelle piene di se e di
ma, confidando nei risultati delle altre squadre, sia di quelle implicate nella
lotta salvezza, sia delle altre che per un verso o per l’altro, interessano anche
al Catania. Ma sarebbe solo tempo sprecato. C’è una condizione che fa al caso
del Catania: vincere a Torino contro la Juventus in modo da costringere le
altre squadre a dover fare altrettanto nelle loro rispettive gare.
Già, vincere a Torino come se fosse facile. Facciamo alcune considerazioni: il Catania non ha mai vinto in trasferta quest’anno e di riflesso la Juventus ha perso sì due gare in casa ma la prima alla seconda di campionato contro l’Udinese (0-1) in una partita nella quale i bianconeri hanno avuto una sfortuna tremenda, attaccando per 90’ minuti e cogliendo tre legni e più recentemente contro la Fiorentina in un’altra partita rocambolesca. Ai rossazzurri mancherà Spinesi che seppur in una stagione disgraziata, è il miglior realizzatore della squadra e vista la condizione di Martinez e Mascara è comunque un’assenza di peso alla luce di quanto visto nella scorsa partita. La stessa Juventus, seppur ormai non abbia più nulla da chiedere al campionato avendo congelato la terza piazza, difficilmente farà la parte della vittima sacrificale nell’ultima partita casalinga di campionato. E allora l’unica punto di forza dei rossazzurri viene dalle motivazione che di certo, sono tutte a favore della squadra di Zenga. Serve la massima concentrazione e il massimo impegno per quella che potrebbe essere una partita decisiva per la stagione del Catania. Una vittoria contro la Juventus garantirebbe molto probabilmente, la salvezza anche se lo stesso discorso è stato già fatto in altre occasioni ben più alla portata e puntualmente sprecate. Ma non c’è più tempo per guardarsi indietro e recriminare per le tante occasioni sprecate. Ormai quel che è stato è stato. Zenga avrà a disposizione tutti gli uomini tranne il solo Spinesi (stagione finita per lui) e la formazione dovrebbe essere la seguente: Polito tra i pali (anche se vista la buona prova di Bizzarri in Coppa Italia…) Sardo e sabato sulle corsie laterali e Terlizzi e Stovini al centro della difesa. A centrocampo dovrebbero essere schierati Biagianti e Tedesco centrali con Vargas a sinistra e uno tra Izco e Baiocco sulla destra. Probabile l’impiego del capitano sia per esperienza, sia per motivazioni. In avanti oltre a Mascara, ballottaggio tra Martinez e Colucci. Chance al 50%. La Juventus dovrebbe scendere in campo con la formazione tipo eccezion fatta per lo squalificato Molinaro che sarà sostituito da Grygera e dal probabile forfait di Buffon. Un’Everest da scalare per gli uomini di Zenga. Corde e picconi nei borsoni dei rossazzurri. Nella vita così come nello sport, a volte ci si ritrova ad affrontare situazioni che all’apparenza sembrano insormontabili. Ma con la voglia e la volontà si possono raggiungere obiettivi a prima vista impossibili. Crederci non è un reato e provare a portare a casa tre punti fondamentali, anche. GUAI AI VINTI!
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180’
minuti separano il Catania dalla fine di questo estenuante campionato. 180’ che
volente o nolente, stabiliranno se i rossazzurri potranno disputare, per il
terzo anno consecutivo, il massimo campionato nazionale.Serve
un’impresa. Anzi forse due. Si potrebbero fare tante tabelle piene di se e di
ma, confidando nei risultati delle altre squadre, sia di quelle implicate nella
lotta salvezza, sia delle altre che per un verso o per l’altro, interessano anche
al Catania. Ma sarebbe solo tempo sprecato. C’è una condizione che fa al caso
del Catania: vincere a Torino contro la Juventus in modo da costringere le
altre squadre a dover fare altrettanto nelle loro rispettive gare.