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Ma non era rimasta solo la Juventus l’anti-Inter? Si potrebbe ...

Il Derby Catania-Palermo...Le voci dagli spalti... PDF Stampa E-mail
Scritto da Urso. P   
domenica 19 ottobre 2008
vocidallacurva_copia.jpgVittoria doveva essere e vittoria è stata. E’ stata una festa di sport, il trionfo dei colori rossoazzurri, il trionfo di una tifoseria che ha accompagnato con il proprio calore i propri beniamini per oltre novanta minuti, spingendoli verso un risultato storico, che porta la compagine rossoazzurra in testa alla classifica dopo sette giornate (aspettando il posticipo Inter-Roma).[+]
In città, si respirava già l’aria del derby dal fischio finale di Reggina- Catania, si auspicava il sorpasso ai cugini rosanero, si sognava di vincere quella che per ogni tifoso rossoazzurro non è una partita come le altre, ma è la partita per eccellenza. Splendida la cornice di pubblico che ha regalato oggi il Massimino, finalmente con qualche bandiera in più, gremito in tutti i settori, con qualche vuoto solo nel settore ospite, che orfano dei tifosi rosanero è stato occupato da qualche centinaio di bambini. Dispiace per l’assenza dei tifosi rosanero, per quello scambio di sfottò che rende il derby tale, non solo in campo, ma anche sugli spalti e te ne rendi conto quando senti il vicino di posto dire “E uoggi cu cu na pigghiamu??”. Ore 14:15, all’ingresso in campo,  per il riscaldamento è un’ovazione per giocatori rossoazzurri, che vanno tutti e venti sotto la Nord ( Zenga non svela la formazione fino alla fine, ndr) , mentre un’ ondata di fischi va ad accompagnare l’ingresso degli avversari che vanno ad appostarsi sotto la Sud dove in perfetto derby-style vengono ripetutamente beccati; tra i più colpitii Miccoli , Amelia e Carrozzieri ( quasi un presagio di quello che sarebbe accaduto). Ore 14:52, lo speaker annuncia le formazioni e dagli spalti si sente quasi all’unisono
Ma Stovini picchì nan’gnoca?? Fossi ca s’acchiappau cu Lo Monaco!! Chistu a Gennaiu patti”.
Si scorre con la lettura delle formazioni e qualche nostalgico della derby- Dance del Malaka grida “Mattinez, ca abbiiccillu macari avannu!!”. Ore 15:00, si parte, la Nord, vero cuore pulsante del tifo, autentico dodicesimo uomo in campo inizia a chiedere la vittoria ad i propri beniamini. Anche la Sud non stà a guardare ed è la prima ad intonare uno dei “grandi classici” del derby...”Un rosanero in croce....”. E’ vero derby e lo respiri in ogni azione sia dell’una che dell’altra squadra...Bizzarri si erge a protagonista volando nello “scorpione” di Cavani ( tanto di cappello al gesto tecnico dell’uruguayano) e neutralizzando la punizione di Miccoli, ed inevitabile scatta il ricordo al derby dell’anno scorso...”Miccoli, a ti pari ca c’è Polito?? ”. Il Palermo gioca meglio, il Catania si limita alle ripartenze ed in una di queste, un giocatore rosanero rimane a terra, sperando che dopo Palermo-Reggina, ci sia qualche nuovo benefattore di turno...Martinez con grande fair-play interrompe l’azione ed inevitabile parte “A cca ci cuppa Brienza!! Ca c’era u gol ”...Siamo agli sgoccioli del primo tempo, e l’ingenuità su Tedesco di Carrozzieri, già ammonito, muta l’inerzia della partita...”A casa, fuori,fuori!!”...Gli spalti si animano, s’intuisce che questa possa essere la svolta della partita, qualcuno suggerisce “Uora ca nan c’è dda ntosta, u po fari trasiri a Plasmati no? ”. L’intervallo passa in fretta, tra un commento tecnico stile “in Italia siamo tutti allenatori”, tra un commento alle schedine “Du Bologna ca vinci mi strammau a bulletta”  o più semplicemente tra un gelato al chioschetto con un amico (nonostante il periodo oggi a Catania c’era un clima estivo,ndr). Ricomincia il match, e si vede subito che la superiorità numerica ha messo le ali al Catania. Ballardini che contemporaneamente ha arretrato Migliaccio sulla linea difensiva, toglie il fischiatissimo Miccoli (che non gradisce la sostituzione,ndr) per l’altrettanto fischiatissimo Giovanni Tedesco; è qui che il derby diventa derby vero...ovviamente gli spalti rumoreggiano non poco, intonando cori contro il palermitano, protagonista in settimana di una querelle a distanza con il fratello Giacomo e autore in passato di polemiche contro “ Re ” Giorgio Corona, ritenuto quasi un “traditore” in quanto palermitano . Poco dopo, un’entrata da dietro di Giacomo su Giovanni fa intuire che la polemica non tra i due non s’è ancora placata. Sardo sulla destra cresce a vista d’occhio e qualcuno dice “ talia, ora chistu sapi fari macari u doppio dribbling?? “. E’ a questo punto che Zenga capisce che il Palermo va colpito sulle fasce, giocando la carta Llama. Dagli spalti qualcuno dice “Vabbè, ommai a Dica su iucau...” oppure “Au talia cu stà trasennu, Sciama, Giama, comu si chiama?? ” . Proprio l’argentino sarà la vera svolta del match, servendo al ventiquattresimo minuto sulla testa del “Malaka” Martinez il pallone del vantaggio rossoazzurro. E’ l’apoteosi, oltre ventiduemila persone in delirio per la prodezza dell’ uruguayano che si lascia andare alla ormai “classica derby-Dance” sotto la curva Nord. Un tripudio di colori, di voci che all’unisono intonano “Chi non salta rosanero è “...Zenga butta nella mischia Stovini, accolto da tutto lo stadio al grido di “Lorenzo, Lorenzo!!”...La partita scivola via tra l’entusiasmo di tutti, qualcuno addirittura canta “E se ne va, la capolista se ne va”. Una ripartenza del Catania porta Morimoto a fallire un’occasione ghiotta per il raddoppio ed è qua che si scatenano gli spalti...” Maremoto, su ti ittavi u bbiava fora!! Mbaremoto, su ti ittavi iera rigore!! “. L’appuntamento con il rigore è solo rinviato di qualche minuto, quando il fallo di mani di Migliaccio, fa esplodere il Massimino...dagli spalti ”Iu nan taliu, iu mi furriu, carusi cammi”...E’ Peppe Mascara a fare esplodere di gioia i tifosi rosso azzurri, a dare questa soddisfazione al popolo di fede rossoazzurra. Zenga concede la meritatissima standing-ovation a Terlizzi, autore di un’ottima prestazione, sostituendolo con Baiocco. Tutto lo stadio in festa, salta al ritmo di “e chi non salta è un palermitano”, accompagnando con gli “Olè” i passaggi dei giocatori rossoazzurri. Rocchi decreta la fine del match e guardando il vicino, leggi la soddisfazione, la felicità, l’orgoglio di essere stato presente a questa grande festa, una festa di sport, una festa che ha evidenziato come la tifoseria del Catania, non è quella che molti media, si sforzano di dipingere...Let’s go liotro, let’s go!!
 
Discussione (2 posts)
Re:Il Derby Catania-Palermo...Le voci dagli spalti...
Oct 20 2008 07:51:33
“Au talia cu stà trasennu, Sciama, Giama, comu si chiama?? ” .
#54
Il Derby Catania-Palermo...Le voci dagli spalti...
Oct 19 2008 19:19:06
Discussione sull'articolo: Il Derby Catania-Palermo...Le voci dagli spalti...

Un benvenuto a paolo e il suo commento dalla curva.... Forza catania....
#52

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