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La Rosa 2008/2009

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Il Catania è in buone mani PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro M   
lunedì 21 aprile 2008

catania_lazio_1-0.jpg Dopo la vittoria meritata e fondamentale contro la Lazio, la domanda nasce spontanea: e se il cambio d’allenatore fosse arrivato prima? Probabilmente la risposta giusta è quella che dice che i rossazzurri non avrebbero sofferto per le restanti quattro partite perché avrebbero raggiunto la salvezza con diverse giornate d’anticipo. Non ce ne voglia il buon Baldini, ma a parlare non solo solamente i risultati. Due vittorie da ottenere, due vittorie ottenute. Il Catania con Zenga in panchina sta esprimendo un buon gioco fatto di aperture sulle fasce, cross e rifornimenti costanti per le punte. In più contro la Lazio si sono anche visti un paio di conclusioni dalla distanza cosa che mai era avvenuta prima se non da calci da fermo. Per finire, il nuovo modulo ha permesso di recuperare sia psicologicamente che tecnicamente, giocatori messi un po’ troppo presto da parte, vedi Biagianti o Tedesco così come Sabato e lo stesso Terlizzi. Il nuovo tecnico è riuscito sin da subito a dare quello sprono necessario riuscendo a sbloccare mentalmente una squadra in piena crisi d’identità.


I risultati vengono di conseguenza. Sei punti in tre partite che sarebbero potuti essere anche sette senza la distrazione di Palermo e zona a rischio a meno cinque come cinque sono le squadre sotto la squadra rossazzurra anche se sarebbe più giusto dire sei in quanto il Catania contro il Cagliari è in vantaggio qualora dovesse essere tirata in ballo la classifica avulsa.

Uno posizione che non permette ancora di dormire sonni tranquilli ma che di sicuro fa aumentare le percentuali di salvezza.Vittoria meritata quella contro la Lazio frutto di un primo tempo di alto livello nel quale il Catania ha costruito tante palle gol, colpito due traverse, costretto Ballotta a compiere un paio di parate impegnative, il tutto condito dal gol su rigore di Spinesi.Vargas straripante sulla fascia sinistra, Biagianti diligente in fase di copertura così come Tedesco, Izco con le pile cariche, Stovini immenso. Così il Catania ha fatto sua la partita.Poca cosa la Lazio vista al “Massimino”, meno remissiva del Napoli, ma comunque che mai ha impensierito Polito costretta anche a giocare in dieci dalla mezz’ora del primo tempo e addirittura in nove per gli ultimi venticinque minuti per le espulsioni di Zauri prima e Dabo poi.E’ evidente che ci sarà ancora da lottare a partire dalla trasferta di Udine nella prossima partita di campionato. Decisiva sarà senza dubbio, la prossima gara interna contro la Reggina ormai con l’acqua alla gola.Giocando però con la stessa continuità e convinzione sin qui messi in evidenza, si potrebbe anche auspicare il raggiungimento della salvezza prima dell’ultima giornata complice anche una serie di scontri diretti tra le altre squadre impegnate nella lotta per non retrocedere, che potrebbero indirettamente favorire i rossazzurri.Adesso bisogna gestire bene il margine di distacco e non dare speranze a chi sta sotto senza sentirsi già con la salvezza in tasca.

 
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