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La Rosa 2008/2009

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Scritto da Alessandro M   
luned́ 12 maggio 2008

juventus-catania-1-1.jpgGioia, amarezza, paura, sconforto, queste le sensazioni che ogni tifoso avrà provato nella partita che il Catania ha disputato contro la Juventus. Si è sfiorata un’impresa che è durata 40’. Tanto il lasso di tempo che è passato dal vantaggio rossazzurro al pareggio bianconero che è arrivato in maniera beffarda così come fu all’andata. Stesso risultato e medesimo artefice, quel Del Piero che ai mondiali 2006 ci fece gioire per il gol che sanciva la partecipazione della Nazionale alla finale del Campionato del Mondo e che oggi ha strozzato in gola l’urlo di liberazione a tutti i tifosi rossazzurri.  Una zampata che costa carissima al Catania che se solo avesse resistito per altri 4’ oggi sarebbe aritmeticamente salvo.

Andiamo con ordine.

Il Catania si presenta all’”Olimpico” per giocarsi tutte le proprie chance. Zenga manda in campo una formazione accorta ma che non rinuncia a fare gioco dimostrando rispetto per la Vecchia Signora e non paura anche se Ranieri manda in campo la squadra tipo, praticamente dei marziani.

Infatti, il Catania soffre per i primi 20’ proprio per mano di Del Piero che, spinto dalla voglia di vincere la classifica marcatori, da solo impensieriva la difesa etnea.

Poi arriva la prima doccia fredda. Il Parma sta vincendo a Firenze e lo spettro della B si fa sempre più concreto. Ma il Catania non perde la testa e anzi, si dispone meglio in campo e mantiene un’invidiabile self control.  E’ addirittura Vargas che impegna Buffon con una staffilata su punizione.

I giocatori in campo non hanno bisogno delle radioline per conoscere i risultati. Cambiano in sequenza prima a Milano, poi a Firenze e poi ancora a Milano. Tutto sommato al Catania sta bene il pari alla fine del primo tempo.

Parte la ripresa e arriva quello che non t’aspetti. Angolo per il Catania e mischione in area juventina. La palla con una strana carambola su Martinez finisce in fondo alla rete e i rossazzurri vanno in vantaggio.

La Juve si scuote e per 15’ mette alle corde il Catania che seppur con qualche affanno si difende bene. Poi arrivano l’1-2 della Reggina e il vantaggio della Fiorentina. IL CATANIA E’ SALVO!

La Juventus spinge ma non più di tanto. Contemporaneamente il Siena pareggia ma poco importa. Poco importa anche che l’Inter sbagli il rigore scudetto. Almeno sin qui.

Ma quando a 1’ dalla fine Del Piero sigla l’1-1 grazie alla complicità di Terlizzi, il mondo crolla addosso sulle spalle già provatissime, dei tifosi rossazzurri.

Al triplice fischio, Baiocco e compagni hanno i volti pieni di rabbia ed incredulità, ma non fanno mancare il proprio ringraziamento a chi li ha seguiti fin lì andando ad applaudire la curva dei tifosi.

 

Adesso è dura, molto dura. In 90’ cinque squadre si giocano una stagione.

Il Catania farà la propria parte ne siamo certi. La squadra vista oggi ha la forza ed il coraggio per superare anche quest’ultimo ostacolo anche se si presenta sotto forma di una montagna mai scalata. Tanti incroci, tanto pathos, tanta adrenalina, passeranno domenica prossima per il “Massimino”.

Ci si gioca la salvezza così come fu lo scorso anno e quello precedente per la promozione. La bolgia di tifosi, vedrà la Roma come avversaria, Roma che si giocherà lo scudetto. Stesso discorso ci sarà a Parma con i gialloblu che ospiteranno l’Inter.

La vera nota positiva è che il Catania sta comunque giocando bene. Certo non affronteremo il Chievo (con tutto il rispetto per i clivensi) ma i rossazzurri avranno a disposizione due risultati su tre che non è poco. E poi ci sarà il fattore campo che mai come in questa partita potrà essere decisivo in virtù anche del fatto che non ci saranno i tifosi romanisti al seguito dei giallorossi così come stabilito dall’Osservatorio già a suo tempo.

90’ di speranza non consigliabile a chi ha problemi di cuore. Crederci sino alla fine.

 
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