| "E' stato un agguato" |
|
|
|
| Scritto da LaSicilia | |
| martedì 30 settembre 2008 | |
|
CATANIA - I 15 tifosi del Chievo
presenti ieri a Catania per seguire la partita di calcio con il Catania
sono stati aggrediti e derubati a fine gara. Dopo che avevano lasciato lo stadio, sono stati assaliti da alcuni giovani in moto che hanno lanciato dei sassi rompendo il lunotto di una delle auto dei tifosi veneti e rubando un navigatore satellitare. L'episodio è stato denunciato alla polizia che ha avviato le indagini. Gli investigatori della Digos della Questura ritengono di potere escludere che l'assalto sia stato opera di ultrà del Catania. L'ipotesi privilegiata nelle indagini è quella della criminalità locale. "È stato un agguato in piena regola". Non hanno dubbi i tifosi del Chievo. I supporter veronesi - 15 persone, arrivate in Sicilia con un furgone e un'auto - parlano sulla strada del ritorno, tra Firenze e Bologna, dopo aver viaggiato tutta la notte: "Ci hanno fatto uscire dallo stadio senza scorta - denunciano - hanno detto che il decreto non lo prevede, invece non è vero". Secondo la versione dei tifosi del Chievo "siamo passati sotto il settore ospiti e poi siamo usciti in mezzo alle case, fino ad una piazzetta nei pressi del luogo dove venne ucciso Raciti. A quel punto - affermano, scegliendo di mantenere l'anonimato - due ragazzi che portavano le sciarpe del Catania hanno avvisato che stavamo arrivando e improvvisamente ci siamo trovati circondati da almeno 50 persone". "Erano incappucciati - prosegue il racconto dei supporter veronesi - e hanno cominciato a colpire con le cinghie e con pugni il nostro furgone e l'auto. Hanno aperto la porta per sfilare il navigatore satellitare". A quel punto, secondo i tifosi del Chievo, "uno che ci è sembrato uno dei capi della curva del Catania si è messo in mezzo chiedendo agli altri cosa stavano facendo. E mentre il gruppo si allontanava uno dei malintenzionati brandendo una catena ha sfondato il lunotto del furgone". Il gruppo veronese ha chiamato la Polizia "che ci ha rintracciati in tangenziale, quando stavano avvicinandoci all'autostrada. Siamo stati fermati - raccontano - è arrivata la Polizia Scientifica che ha rilevato le impronte digitali lasciate sul furgone e sull'auto durante l'aggressione". "È vero che i malviventi non indossavano nessun simbolo del Catania - concludono i tifosi clivensi della "North-Side" - però quelli che li hanno avvisati portavano le sciarpe rossazzurre". |
| < Prec. | Pros. > |
|---|














