| Dimenticare Genova [+] |
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| Scritto da Marchese A. | |
| venerdì 28 novembre 2008 | |
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Dopo la pesante sconfitta di Genova, il Catania torna al “Massimino” per
cementificare ancor di più la propria posizione in classifica e dare uno
slancio sensibile al proprio campionato. Avversario di giornata, sarà il neo
promosso Lecce guidato quest’anno dal bravo Beretta e squadra con ex di lusso
come Stendardo e Caserta per i salentini e Stovini e Silvestri per i
rossazzurri oltre al ds “marca liotro” Angelozzi.
Una partita insidiosa quella contro i salentini che navigano in zone poco
tranquille della classifica avendo messo da parte appena 12 punti. Alla vigilia
del campionato, quella contro i pugliesi sarebbe dovuto essere il classico
scontro diretto tra due pretendenti alla salvezza e forse è ancora così, ma
alla luce dei risultati visti sin qui, appare piuttosto evidente la netta
differenza sia di valori che di esperienza tra le due compagini anche se
proprio i gillorossi hanno ormai abituato i propri tifosi ad un conrinuo sali/scendi
tra A e B e sono quindi abituati a giocare sempre col coltello tra i denti.
La prestazione non entusiasmante ma incoraggiante degli uomini di Zenga contro la Sampdoria, sarà il punto d’inizio per le prossime partite in trasferta dei rossazzurri, ma contro i salentini si gioca in casa e si sa che tra le mura amiche il Catania si trasforma e passa da gracile agnellino a belva feroce. Risultato scontato quindi? Certo che no. In questi anni, la serie A si è trasformata e pare ormai evidente che non esistono più nè squadre materasso, nè tantomeno vittime sacrificali. Ecco perchè Mascara e compagni, dovranno apporre la giusta concentrazione senza lasciarsi prendere da facili entusiasmi o sentirsi già con i tre punti in tasca. Come diceva qualcuno “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Con Martinez ancora out (anche se convocato) per i problemi muscolari patiti contro il Torino, Zenga dovrebbe affidarsi ancora a Paolucci e Mascara inserendo nel tridente offensivo uno tra Izco e Plasmati. Remota infatti, appare la possibilità che venga schierato Antenucci che appare acora troppo timido per la categoria. Ovvio che la strategia offensiva dei rossazzurri, si baserà su chi scenderà in campo. Con Izco in campo, si vedrebbe il classico 4-3-3 con l’argentino chiamato anche adare una mano al centrocampo in fase di non possesso. Diverso il discorso qualora dovesse essere Plasmati tra gli undici titolari. In questo caso Mascara potrebbe agire anche da trequartista così come già fatto in queste ultime gare provando ad inserirsi centralmente sfruttando gli spazi creati sia dallo stesso Plasmati che da Paolucci. L’attaccante di Recanati è in cerca del quinto gol in campionato. L’astinenza gli pesa come un macigno e si vede, basta aver pazienza. A centrocampo, solito duello tra Tedesco e Carboni e conferme per l’argentino Ledesma e per Biagianti sempre più padrone del reparto e sempre più nelle mire di squadre blasonate e già inserito da Marcello Lippi nel suo personale taccuino. In difesa, viste le disastrose prove di Alvarez e Silvestri, potrebbero ritrovare il posto da titolare sia Sardo che Sabato, mentre i centrali saranno Stovini e l’inamovibile Silvestre che sta di partita in partita prendendo l’eredità proprio del difensore fiorentino. Bizzarri tra i pali proverà a far rimanere inviolata la porta rossazzurra cosa che non succede da cinque gare consecutive. Resta da segnalare la prima convocazione in prima squadra per il “primavera” D’Amico. L’arbitro dell’incontro sarà il Sig. Paolo Dondarini di Finale Emilia.
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