| Catania, Tanta Amarezza... |
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| Scritto da Alessandro M | |
| Monday 05 May 2008 | |
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E’ già molto difficoltoso commentare una partita, trovare le giuste parole per raccontare quello che è successo per 90’.E’ molto difficile raccontarla quando si assiste ad una sconfitta della propria squadra del cuore.E’ praticamente impossibile farlo, quando oltre a dover commentare una sconfitta, la stessa coincida con il vedere sprofondare la propria squadra ad un punto dalla zona retrocessione con solo due partite da giocare.Questo è lo stato d’animo di chi vi scrive: sgomento, tristezza, sconforto, rabbia.Nella partita in cui il Catania doveva mettere in cassaforte la salvezza, si è assistito al peggio che potesse capitare. La Reggina espugna il “Massimino” giocando una partita in assoluta attesa, sfruttando le due uniche occasioni avute. Massimo risultato con il minimo sforzo. Dall’altra parte, la squadra di Zenga non puo’ che ricevere elogi per l’impegno profuso e il cuore che ha messo per vincere la partita. Tante le occasioni create. Difficile dire che il Catania non meritasse di vincere questa partita e che la Reggina ha “rubato” i tre punti. Mai come ieri si è assistito ad un arrembaggio alla porta avversaria. Basti pensare che il migliore in campo per la Reggina, risulta essere il portiere Campagnolo che in almeno quattro occasioni salvava la squadra calabrese con interventi degni del miglior Buffon. Purtroppo, le qualità individuali fanno la differenza. Se da un lato Cozza mette dentro un cross che Amoruso sfrutta realizzando lo 0-1, se Mascara anziché fare le prove per le Olimpiadi di Pechino con specializzazione tuffi, se lo stesso Mascara sull’ottimo assist di Colucci anziché andarci col destro ci fosse andato col sinistro, se il tiro di Colucci fosse stato 10 cm più spostato a sinistra, se Sardo non avesse quei limiti sempre presenti e non avesse commesso il fallo da rigore che freddamente Amoruso realizzava per il 2-0 calabro, forse oggi potremmo parlare di Coppa Italia e qualificazione Uefa. Invece dobbiamo star qui a leccarci le ferite rei di amare una squadra che non dispone di giocatori qualitativamente in grado di fare la differenza. E adesso la situazione è drammatica. Dando per spacciati Livorno ed Empoli, la lotta salvezza a meno di clamorosi eventi, è una corsa a due tra Catania e Parma almeno alla luce delle prossime sfide. Potrebbe interessare anche il Torino che dovrà andare a Livorno e la stessa Reggina che ospiterà l’Empoli, ma ci sembra difficile pronosticare un nuovo stravolgimento della classifica. Tutto in 180’. Il Catania affronterà la Juventus in trasferta e la Roma in casa. I bianconeri sono ormai in una situazione ibrida non potendo più raggiungere la Roma al secondo posto e non potendo più essere scavalcati dalle inseguitrici. I giallorossi distano tre punti dalla capolista, ma già dalla prossima domenica l’Inter dovrebbe chiudere il discorso scudetto affrontando il Siena in casa, un Siena salvo aritmeticamente. Il Parma invece dovrà prima andare a giocare a Firenze contro una Fiorentina in piena corsa Champions e chiudere il campionato in casa contro l’Inter. Pare evidente che nel rispetto dei pronostici Catania e Parma si giocheranno la salvezza all’ultima giornata. Cos’altro dire? E’ ovvio che in questo momento la cosa più giusta da fare è lasciare lavorare la squadra in tranquillità sperando che trovino la forza di reagire sin da subito affrontando le ultime due gare senza badare ai nomi e blasoni delle avversarie e sputando sangue per tutti i 180’ rimanenti. Poi alla fine si potranno tirare le somme dando i giusti meriti o le giuste colpe a vittime e carnefici. |
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| Ultimo aggiornamento ( Monday 12 May 2008 ) |
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