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La Rosa 2008/2009

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Catania, ma dove eri finito? PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro M   
domenica 06 aprile 2008

copia_di_100_9930.jpgUno splendido Catania autore di una delle più belle partite del campionato, conquista tre punti importantissimi battendo con un rotondo 3-0 un Napoli non pervenuto. Sembra incredibile che la stessa squadra vista oggi in campo possa essersi trasformata in così poco tempo. La partita dell’esordio di Zenga sulla panchina non poteva avere epilogo migliore. Al di la del risultato, si è visto in campo una squadra motivata e con varie soluzioni offensive, un gioco aggressivo e produttivo, cosa che ultimamente era divenuta utopia pura.

      FOTO DELLA PARTITA  

In emergenza in attacco, Zenga si affida ad un inedito 4-1-4-1 con Colucci libero di svariare alle spalle di Spinesi, Vargas a fare il laterale di centrocampo coperto molto bene da Rocco Sabato e con il rientrante Terlizzi a fare coppia in difesa con Stovini. Sulla fascia destra Sardo, davanti alla difesa Edusei con Izco e Tedesco pronti a rompere il gioco avversario e ripartire palla al piede.  

Il Catania parte alla grande passando subito in vantaggio dopo appena 4’ con Colucci che batte una punizione beffarda che si infila alle spalle di Gianello. Si respira nell’aria un profumo nuovo, una sorta di svolta.

Gli uomini di Zenga sembrano non accontentarsi. Vargas è devastante sulla fascia sinistra ed anche Sardo dalla parte opposta non lesina energie. Proprio Sardo al quarto d’ora, lanciato perfettamente da Edusei, si invola e crossa al centro una palla splendida per Spinesi che deve solo appoggiarla in rete per il 2-0.

Il Catania è in palla e non rischia quasi nulla se non su un rimpallo al limite che favorisce Sosa, ma Polito esce bene e respinge.

Esce Colucci per infortunio e con Baiocco al suo posto i rossazzurri arretrano un po’ il baricentro senza rischiare comunque nulla.

Finisce il primo tempo e il Catania va al riposo con due gol di vantaggio che sarebbero potuti essere tre se Baiocco non avesse fallito un’occasione d’oro su ennesima percussione di Vargas.

Parte il secondo tempo e il Catania fa tris. Tedesco batte un calcio d’angolo verso il secondo palo dove ancora Vargas prova una conclusione al volo ciccando la palla che gli rimane sui piedi, il secondo tentativo perfora Gianello. 3-0 ed apoteosi sugli spalti.

Il Napoli tenta una timida reazione colpendo due legni più fortunosamente che con belle iniziative. Zenga manda in campo Martinez per Vargas per cercare di allungare un po’ la squadra. Standing ovation per il peruviano che poco prima di uscire sfondava ancora sulla sua fascia portando a due passi dal portiere campano che stavolta riusciva a respingere il tiro del numero 7 rossazzurro.

I rossazzurri sfiorano il poker ancora con Spinesi che prova una sforbiciata su cross del ritrovato Sardo.

Il Napoli si rivede con Calaiò che spreca a porta vuota e con Lavezzi che coglie il palo all’ultimo minuto.

Quando Orsato fischia la fine della partita, il “Massimino” sfoga tutta la propria gioia applaudendo i ragazzi ed inneggiando Zenga.

Troppo presto per dire se la crisi sia passata, ma di certo è questa la strada da percorrere.

Migliora sensibilmente la classifica che adesso vede il terz’ultimo posto distante tre punti. Basterà continuare così per salvare la categoria.

La sfida di Zenga è costituita da sette partite e la prima è stata vinta. Ne mancano “solo” sei.

Dai Walter, dai.

A.M.

 

 
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